“Non dimentichiamo che le piccole emozioni sono i grandi capitani della nostra vita e che obbediamo a loro senza saperlo”.
Vincent Van Gogh
Conoscere ed esplorare i territori emotivi che ci abitano consente di riconoscere le nostre emozioni come segnali significativi, favorirne l’autoregolazione e scegliere come gestirle in maniera costruttiva.
Le emozioni, infatti, sono un fenomeno complesso che condiziona il nostro modo di viaggiare nel mondo e nelle relazioni. Allenare la capacità di riconoscere, esprimere e regolare le emozioni consente di vivere meglio con se stessi e con gli altri. Significa “sentirle meglio” quando compaiono dentro di noi, ovvero significa imparare a farle diventare dei punti cardinali che ci guidano nei vari momenti e contesti di vita.
Nelle tappe del nostro viaggio, ci serviamo di alcuni strumenti (semplici esercitazioni, attività di sostegno all’autoregolazione emotiva…) per offrire l’opportunità ai partecipanti di conoscere meglio il loro mondo emotivo: sentire, riconoscere ed esprimere emozioni o stati emotivi (in particolare la paura e la rabbia); giocare con le emozioni ed allenare un dialogo emotivo con i “compagni di viaggio”.
Il contesto del piccolo gruppo, sia per bambini e bambine che per i genitori, ha facilitato la condivisione, il riconoscimento delle emozioni altrui e il valore dell’empatia.
Le emozioni hanno un ruolo fondamentale nella nostra vita e in quella dei nostri figli: conoscerle, sapere come si sviluppano e quale sia la loro funzione ci permette di dotarci di una sorta di bussola interna con cui orientarsi nel viaggio della vita, conoscendo la mappa dei nostri territori emotivi.
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