L'assessore provinciale ha incontrato il presidente Michele Kumar, il direttore Renzo Galvagni e il numeroso personale, presenti anche il sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni, con la vice sindaca Barbara Angelini e il presidente della Comunità di Valle Giuliano Marocchi. Tonina era accompagnato dal dirigente generale del Dipartimento salute Andrea Ziglio, dalla dirigente del Servizio politiche sociali Federica Sartori con Elisabetta Cenci e Annasofia Miglioli, nonché dal dirigente dell'Umse disabilità ed integrazione socio-sanitaria Roberto Pallanch; fra i presenti anche la responsabile del Servizio socio-assistenziale della Comunità Alto Garda e Ledro Costanza Fedrigotti e il presidente della Consulta delle Politiche sociali Paolo Tonelli.
“Casa Mia è un punto di riferimento fondamentale per l’Alto Garda e per tutta la nostra provincia, un luogo in cui molte persone e famiglie trovano risposte concrete ai loro bisogni. Avendo partecipato al centenario nel 2022, avevo già percepito il valore straordinario di questa storia, costruita negli anni grazie alla dedizione di chi si prende cura dell'intera comunità, comprese le persone più fragili. Ringrazio il presidente Kumar, il direttore Galvagni e tutto il personale per il grande lavoro quotidiano: interventi che richiedono elevata competenza, ma soprattutto una profonda attenzione alle persone. Ho ritenuto doveroso venire qui per vedere direttamente la struttura, confrontarmi con chi ci lavora ogni giorno e toccare con mano le vostre attività; ci tengo a valorizzare soprattutto l’impegno dei tanti professionisti che rendono questo luogo un posto accogliente, caratterizzato da professionalità e vicinanza umana", così l'assessore Tonina.
E se il presidente del Casa Mia Kumar ha evidenziato come la realtà sia "fatta di persone straordinarie che dedicano ogni giorno la propria vita a questa realtà" e ribadito la necessità di "lavorare insieme alle istituzioni per portare a termine iniziative future e interventi necessari", il direttore Galvagni ha illustrato i numeri e l'impatto delle attività di Casa Mia, evidenziando come nel 2026 siano circa 750 le famiglie che usufruiscono dei centri estivi, per un totale di oltre 900 bambini e quasi 3.500 settimane di frequenza complessive (con una media di circa 4 settimane per minore). Un sostegno concreto reso ancora più accessibile grazie ai contributi dati dalla Comunità di Valle e dai Comuni e dal fatto che oltre il 50% dei nuclei beneficiari può contare sui Buoni di Servizio.
Leggi il comunicato sul sito della Provincia Autonoma di Trento