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Il logo

Il significato della chiocciola

Il logo dell’APSP Casa Mia rappresenta una chiocciola, un animale che nell’immaginario collettivo è associato all’idea di casa, ma anche di protezione. La lentezza che la contraddistingue ci ricorda che il movimento, come il cambiamento, può avvenire anche a piccoli passi. Inoltre la chiocciola che si ritrae nel suo guscio e poi ne esce è segno allo stesso tempo dell’apertura all’esterno e dell’attenzione a ciò che abbiamo dentro. 

La necessità di una nuova immagine

La storia del Casa Mia in passato fu per lo più caratterizzata da una preoccupazione assistenziale e da uno stile educativo di tipo tradizionale, tipico degli istituti: vita quotidiana piuttosto ripetitiva, attività e spostamenti collettivi, orari fissi e uguali per tutti. Era infatti conosciuto e chiamato “Istituto Casa Mia”. 
Nel tempo il Servizio è cambiato notevolmente, ricercando una dimensione familiare attraverso un’impostazione educativa nuova. 
Nei primi anni del nuovo millennio è forte il bisogno di proporre una nuova immagine, trovare una nuova collocazione nell’immaginario collettivo. 
L’allora coordinatrice Sabrina Zanon, in accordo con la Direzione, dà il via ad un lavoro di ricerca, confronto e collaborazione che porterà alla nascita dell’attuale logo.

La prima illustrazione

Sabrina Zanon coinvolse nel progetto l’illustratrice Martina Benoni, suggerendo l’idea di raffigurare la chiocciola. Martina colse nel pieno il senso di attenzione alla casa, alla famiglia, ai bambini, e realizzò alcune proposte grafiche. 
Come era stato per la scelta del nome Casa Mia, voluto negli anni ’70 dalle ospiti dell’Istituto, anche per la scelta dell’immagine rappresentativa si riteneva essenziale lavorare con una modalità partecipata. Per questo fu creato un gruppo di lavoro ad hoc, composto da educatori e rappresentanti dei vari servizi, che valutò le proposte grafiche di Martina e scelse la più significativa, l’immagine che tutt’oggi ci rappresenta.

Il logo ufficiale

L’immagine scelta doveva ora essere trasformata in un vero e proprio logo, riconoscibile, pratico e versatile. Il lavoro di rielaborazione dell’illustrazione originale fu affidato alla Tipografia Tonelli. Un fruttuoso confronto con il grafico Luca Spagnolli portò alla definizione dell’attuale logo, raffigurante una chiocciola stilizzata con un richiamo alla simbologia della casa e del movimento.
Da allora il logo è diventato l’immagine rappresentativa dell’ente ed è utilizzato nelle comunicazioni ufficiali.

La brochure dei servizi

La storia della chiocciola però prosegue e si evolve nel tempo. A partire dagli elementi grafici e dai significati che l’immagine può evocare, il lavoro di elaborazione ha portato a mettere in evidenza i particolari che compongono l’illustrazione e ad associarli ai diversi servizi che l’APSP Casa Mia propone. Dalla collaborazione con Tipografia Tonelli nasce quindi una brochure di presentazione dell’ente ispirata alla chiocciola. 

La mostra inaugurale di Casa Bresciani

In occasione dell’inaugurazione dei nuovi spazi a Casa Bresciani, nel 2013 viene allestita una mostra che racconta i valori dell’APSP Casa Mia attraverso immagini storiche dell’ente, sul filo conduttore della canzone “La Cura” di Franco Battiato. 
Ogni gruppo di pannelli è legato da particolari dell’illustrazione originale di Martina Benoni, che si intrecciano con i versi di Battiato, con immagini storiche dell'ente e con parole chiave che ne illustrano i valori. 
Come spiega nella presentazione del progetto Sabrina Zanon, curatrice della mostra: "i significati racchiusi nell’immagine della chiocciola in cammino e le metafore che essa richiama saranno esplicitati dalle parole e dalle sonorità [della canzone], che esprime e traduce alcuni nodi essenziali: la promessa, l'incontro, la reciprocità, la tenerezza, la speranza e la fiducia nelle potenzialità di ciascuno".

L'evoluzione

Alla nascita dei Centri Aperti si è deciso di recuperare la forma della spirale suggerita dal guscio della chiocciola e fonderla con le iniziali C e A del nuovo servizio emergente. 
Nel 2019, con il passaggio dei centri a Centri Socio Educativi Territoriali, la spirale si è ulteriormente semplificata nell’attuale logo, in cui permane l’idea del movimento di espansione che abbraccia ed accoglie.

Negli ultimi vent’anni l’ente è cresciuto, i servizi si sono ampliati, la presenza sul territorio si è fatta capillare e le famiglie che scelgono di appoggiarsi ai servizi territoriali proposti sono sempre più numerose. In questo la scelta del logo è stata profetica, ha anticipato il tempo del cambiamento e una nuova modalità di presenza sul territorio.
E ancora oggi, come la chiocciola, l’APSP Casa Mia prosegue sulla sua strada, lasciando chiara dietro di sé una traccia.

Pubblicato il: Venerdì, 19 Febbraio 2021
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